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La Cassazione decide sull diritto di astensione degli avvocati

L'Unione Camere Penali Italiane sottolinea che si tratta di una "decisione importante", destinata a "condizionare i diritti fondamentali dei cittadini".

Alla vigilia della pronuncia delle Sezioni Unite penali della Corte di cassazione sul diritto di astensione degli avvocati, l'Unione Camere Penali sottolinea che si tratta di una "decisione importante", destinata a "condizionare i diritti fondamentali dei cittadini". In una nota i penalisti, ribadendo di aver dimostrato negli anni di utilizzare lo strumento dell'astensione per "battaglie che riguardano i diritti e le libertà di tutti, e non per interessi di 'categoria", spiegano che i valori in gioco con questa pronuncia sono tutti di "straordinario rilievo, e già questo rende stravagante la decisione dei giudici bolognesi - su cui la corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi - che avevano anteposto supposti quanto indeterminati e discrezionali interessi generali, certamente di rilievo ma di rango sicuramente inferiore, nella valutazione della dichiarazione di astensione dalle udienze fatta da un avvocato nel rispetto del codice di autoregolamentazione a suo tempo approvato dall'autorità garante in forza della normativa generale". 

Per questa via, avverte l'UCPI "si rischia di arrivare a legittimare valutazioni del singolo giudice anche sulla bontà o meno delle ragioni della protesta: cosa che sarebbe inammissibile, come è evidente a tutti. Infatti, la prevalenza del diritto di astensione non è fissata solo dall'art. 18 della Costituzione, ma soprattutto dalla valutazione che l'ordinamento ha fatto a monte - recependo e facendo diventare fonte normativa secondaria il codice di autoregolamentazione - e quindi sottraendolo alla valutazione dell'interprete finale, ossia del giudice". Ecco perché la decisione delle Sezioni Unite, concludono i penalisti, non può non dirsi una "decisione dal forte connotato politico. Noi l'attendiamo con serenità, nella certezza che le ragioni del diritto saranno esaminate e valutate altrettanto serenamente".